Non per noi, ma per tutti

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Il Sindacato degli Studenti è un movimento nato nel 2002 per risolvere esigenze concrete e per promuovere, tutelare e rivendicare i diritti degli studenti. Apartitico ed indipendente da qualunque organizzazione, si propone di informare gli studenti su tutte le questioni che li riguardano e di cercare, con il dialogo e il confronto, le soluzioni più utili per i loro diritti e i loro interessi.

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Mercoledì 3 maggio - Tutte e tutti a Venezia per spuntare il Diritto allo Studio!LO STUDIO È UN DIRITTO, ANDIAMO A VENEZIA A PRENDERCELO!

È ormai passato più di un mese da quando abbiamo richiesto un incontro alla Regione Veneto per discutere del vergognoso ritardo nell'erogazione delle borse di studio.
Nel frattempo abbiamo fatto tre assemblee, abbiamo riportato i bollettini contenenti le nostre spese alla Regione, abbiamo invitato il Presidente Zaia a pranzare con noi a Pasqua, invito purtroppo declinato, abbiamo ottenuto più volte che la stampa parlasse della nostra emergenzae ci siamo infine trovati senza nessun preavviso l'Assessora Donazzan in assemblea.

I tentativi di risposta che ci sono stati dati non ci bastano, non accettiamo che, per l'ennesima volta, la Regione ci dica che non ci sono le risorse economiche per garantire il Diritto allo Studio, che è normale che, ormai a Maggio, ci siano ancora circa 1500 studenti idonei non beneficiari solo a Padova e che tutto ciò è inevitabile.

Una Regione sensibile al tema e competente, una Regione che adempie gli obblighi di legge non lascerebbe che, ogni anno, si creassero questi ritardi vergognosi ma stanzierebbe per tempo il necessario a garantire questo diritto, per poi rifarsi sui fondi statali.

È evidente poi, valutando le voci di spesa della Regione, come non manchino realmente le risorse economiche, manca solamente la volontà di investirle dove è necessario, un esempio su tutti: la Regione ha appena aumentato l'investimento nella Pedemontana Veneta di 300 milioni, cifra sufficiente a garantire l'erogazione di tutte le borse di studio in Veneto (incluse quelle finanziate dallo stato e dalla tassazione studentesca) per i prossimi 7 anni.

Per questo motivo presenteremo una mozione al Consiglio Regionale in cui chiederemo una migliore allocazione dei fondi, tale da garantire la copertura totale in tempi celeri sia quest'anno che negli anni futuri, chiederemo un innalzamento della soglia ISPEE di idoneità a concorrere per la borsa di studio, in modo che i prossimi anni non ci siano studenti esclusi per puro disinteresse da parte della Regione.

Il 3 maggio quindi saremo tutte e tutti a Venezia, davanti alla sede del Consiglio Regionale, per difendere il nostro Diritto allo Studio, per pretendere che venga rispettato e per dimostrare che non crediamo alle scuse della Regione.
Ci troveremo alle 10:30 in stazione a Padova per andare poi assieme a Venezia.
La partecipazione di chiunque voglia lottare con noi per il Diritto allo Studio è la benvenuta.

Libertà è Partecipazione! 

Domenica anche le TV locali hanno trattato la nostra emergenza per la quale è necessaria la partecipazione di chiunque...

Pubblicato da Infopoint Diritto allo Studio - Unipd su Martedì 2 maggio 2017

 

Orti in cassetta

Con l'inizio della primavera si inizia anche a seminare!

Ma se abiti in città e non hai un giardino e vorresti coltivare la tua
insalata e i tuoi pomodori? Come fai?

Anche quest'anno Gastro Culture in collaborazione con Asu Padova ti
permetterà di scoprire come fare il tuo orto in cassetta:

Scegli la serata che preferisci:

1. Giovedì 4 Maggio dalle 18 alle 20
2. Giovedì 11 Maggio dalle 18 alle 20
3. Venerdì 12 Maggio dalle 19 alle 21
4. Giovedì 18 Maggio dalle 18 alle 20

Il corso, della durata di una serata, ti servirà per apprendere le
migliori tecniche di coltivazione grazie alla collaborazione con i
volontari di GAS Altragricoltura Nordest.

AL TERMINE DEL CORSO TORNERAI A CASA CON IL TUO ORTO IN CASSETTA!

Per ogni serata i posti sono limitati a 22, è obbligatorio avere la
tessera Arci 2017.
Se non ce l'hai non ti preoccupare, la puoi fare da noi.

Per prenotarti ad una serata passa in ASU (via Santa Sofia, 5, Padova - pressi Mensa San Francesco) nei giorni feriali per iscriverti: 

Per chi non fosse riuscito ad essere presente mercoledì 29 all'assemblea su Quando arriva la 2ª assegnazione? Informiamoci e mobilitiamoci!: abbiamo creato questo gruppo Facebook dove coordinarci per ottenere lo sblocco dei fondi al più presto!

Consigliamo a tutti gli interessati di unirsi al gruppo e invitare altri che aspettano la seconda assegnazione!

Libertà è partecipazione!

Il flash Mob dei Borsisti del 12 aprile 2017
L'assemblea organizzativa dei borsisti di lunedì 10 aprile
Nelle ultime 2 settimane ci siamo riuniti in tantissimi, in assemblea e nelle residenze, per informarci ed attivarci: la nostra inaccettabile situazione, condivisa tra più di 1’500 studenti dell’Università di Padova che ancora aspettano la borsa di studio, non può andare oltre.
 
Le borse di studio 2016/17, compresa la 2a assegnazione che, a meno di imprevisti, avverrà a breve, sono state pagate finora dagli studenti (tramite la Tassa Regionale per il Diritto allo Studio) e dallo Stato (tramite il Fondo Integrativo Statale).
 
La Regione Veneto si rifiuta di erogare i fondi restanti dovuti per legge (equivalenti al 40% della cifra erogata dallo Stato). In centinaia rischiamo di rimanere senza borsa così come successo nel 2011/2012, quando più di 600 studenti rimasero senza borsa di studio a causa dell’inerzia della stessa Giunta Regionale che oggi è responsabile dell’erogazione di questi fondi.
 
La previsione regionale per il 2017 parla chiaro e ci dice che in sede di bilancio sono state previsti appena 5,2 milioni di Euro corrispondenti forse a qualche centinaio di borse per Padova (ipotizzando anche quest’anno la vergogna di nessun contributo integrativo per gli scambi di studio internazionali).
Il restyling del cortile dell'ESU dopo il flash mob
Ad oggi neanche di queste poche borse si ha la certezza che verranno effettivamente erogate dalla Regione: nei fatti mancano all'appello circa 11 milioni di Euro (di cui circa 6 da destinare all'Unipd) necessari per la copertura completa delle borse di studio in Veneto. Nel frattempo l’Assessora all’Istruzione Donazzan continua a ignorare le nostre richieste di incontro, impedendoci così di avere un impegno concreto per la risoluzione del problema o almeno un chiarimento sulle intenzioni della Regione in tal senso.
 
Nello stesso bilancio poi si prospettano ben 0 Euro per le borse 2017/2018 e addirittura 0 Euro per il 2018/2019, dimostrando un totale disinteresse a dare garanzie ai percorsi di studio per i quali le nostre famiglie e noi stessi con tanti sacrifici ci impegniamo per ben più di un anno.
 
Abbiamo bisogno di risposte concrete adesso, perché è adesso che incontriamo le difficoltà economiche per i nostri studi. La Regione deve rispondere a queste difficoltà non aumentandole ma creando strumenti per superarle, serve quindi un bilancio regionale scritto secondo le necessità degli studenti.
 
Purtroppo non abbiamo questa che qualcuno chiamerebbe fortuna: i proprietari di casa pretendono giustamente un pagamento puntuale dell’affitto, ma a noi non viene garantita un’erogazione puntuale delle borse di studio.
I bollettini che ieri abbiamo reso al mittente, la Giunta Regionale che paradossalmente millanta dei crediti nei nostri confronti
Per quanto riguarda chi di noi vive in residenza universitaria o usufruisce del servizio mensa, invece la situazione è ancora più paradossale: dalla borsa di studio vengono infatti detratti 600 Euro per le mensa e 1500 per l’affitto della residenza. È illogico, contraddittorio e inaccettabile che la Regione Veneto, tramite la sua espressione cittadina nell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ESU) di Padova, pretenda da noi, studenti creditori di borsa, l’anticipo di queste spese che poi forse ci verranno rimborsate.
 
Per tutti questi motivi oggi 12 aprile ci incontreremo alle 13:00 davanti alla sede dell’ESU in via San Francesco per riconsegnare al mittente i bollettini rappresentativi di tutte le spese che la borsa di studio dovrebbe coprire e che siamo impossibilitati a pagare: alloggio, vitto, materiale didattico e di studio e trasporti.
 
Chiediamo quindi:
  • non solo per quest’anno, ma anche per gli anni a venire, una garanzia di erogazione di tutte le borse nei tempi previsti dalla legge;
  • lo sblocco dei fondi per la copertura totale delle borse di studio per l’A.A. 2016/2017;
  • nelle more di queste necessità, che la Regione Veneto disponga all’ESU il congelamento delle rate d’affitto nelle residenze universitarie.
Non accettiamo che la Regione Veneto continui ad ignorare questa emergenza, vogliamo le nostre borse e il riconoscimento dei nostri diritti, affinché l’Università sia davvero accessibile e dia garanzie di poter terminare gli studi per tutte e per tutti. L’istruzione universitaria non è un lusso per pochi, come qualcuno vorrebbe, ma una necessità assoluta per poterci esprimere come cittadini, come individui e come futuri professionisti e risollevare i nostri territori insieme alle nostre vite.
Libertà è partecipazione!
UPDATE: A seguito del Flash-mob la stampa ha iniziato a dare il giusto risalto alla nostra protesta, siamo riusciti ad accendere un dibattito pubblico sul tema che porteremo avanti finchè i fondi non saranno sbloccati e non avremo garanzie anche per gli anni a venire di un’erogazione delle borse in tempo per l’inizio dell’anno accademico, così come previsto dalla legge.
 

Mi lasciano in sospeso senza borsa di studio, prendo la situazione in mano!

Ricordiamo a tutti: stasera alle 18, assemblea per lo sblocco rapido dei fondi per le borse di studio! 
Quando arriva la 2ª assegnazione? Informiamoci e mobilitiamoci!

:: Se la Regione non ci ascolta, dobbiamo gridare più forte! ::

Ci troveremo in Asu Padova​ (via Santa Sofia, 5, nei pressi della mensa San Francesco), magari davanti ad uno spritz per calmare temporaneamente le nostre giuste ire, per informarci tutti sul tema e decidere insieme il da farsi per le prossime settimane e incidere concretamente sullo sblocco repentino delle risorse. 
Perché? (https://goo.gl/EsSEbU <-- alcuni dettagli sulla situazione fondi).

Libertà è partecipazione, a stasera!