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Cosa abbiamo fatto negli ultimi due anni?

 
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I CANDIDATI

 
Cosa vogliamo fare nei prossimi due anni?

IL PROGRAMMA
 ITINERANTE
2016/2018


Scritto durante le assemblee aperte de Il Sindacato degli Studenti nei dipartimenti dell'Università di Padova.
Se avete idee, proposte, suggerimenti, scriveteci ;)

Ecco quello che vogliamo fare nei prossimi due anni per…
 
 
 
 
 

Ogni assemblea nelle nostre Scuole e nei nostri Dipartimenti, invece, ha scritto il proprio programma in altri documenti condivisi, con le stesse modalità di questo.

Scienze
Scienze Umane
Scienze Politiche
Medicina

Psicologia
Giurisprudenza
Economia
Ingegneria

DIRITTO ALLO STUDIO


La nostra visione di diritto allo studio, tema che racchiude i principi fondamentali e la maggior parte delle vertenze che abbiamo portato avanti in questi anni di rappresentanza, si propone di permettere a tutte le studentesse e gli studenti di avere le stesse possibilità, di partire da una condizione di parità, anche economica, di usufruire delle stesse opportunità. Esso diventa il tema più importante quando ci si confronta con la rappresentanza studentesca.
 

Borse di studio

  • Pressione a livello regionale per il rifinanziamento del capitolo di spesa sul Diritto allo Studio e pressione per la copertura degli studenti idonei a ricevere la borsa di studio entro il 31 dicembre di ogni anno.
  • Modifica del bando regionale al fine di consentire a tutti gli studenti di raggiungere i CFU minimi per ottenere l’idoneità alla borsa di studio.
  • Esenzione dalla prima rata della tassazione per tutti gli idonei (ad oggi non è così per gli iscritti al primo anno).
  • Maggiore trasparenza, intuitività e chiarezza dei bandi diffusi dall’Università.
  • Definizione chiara del termine ultimo di erogazione delle borse di studio in contemporanea alla pubblicazione della pubblicazione della graduatoria.
  • Disponibilità dei 15 CFU bonus nella loro interezza fin dal primo anno.
  • Portare ad 8 mesi il periodo in affitto certificato necessario alla definizione di fuorisede.
  • Integrazione della borsa per chi si laurea in tempo.
  • Utilizzo dell’ISEE nel definire l’idoneità economica e non anche dell’ISPE.
  • Ricalcolo del coefficiente di reddito nella formazione della graduatoria ed aumento del suo peso nei confronti del coefficiente di merito.  
  • Date precise per l’erogazione del rimborso mensa e corretta informazione su questo diritto.
  • Rimborso parziale della trattenuta mensa per studenti in mobilità internazionale o tirocinio certificato.
 

Mense

  • Varietà e salubrità del menù offerto, con particolare attenzione alle esigenze di chi necessita di diete particolari, valutate con monitoraggio della soddisfazione degli studenti.
  • Ridefinizione delle tariffe mensa tali da rendere il pasto acquistabile da tutti gli studenti ed eliminazione del rincaro per i fuoricorso.
  • Creazione di un sistema che consenta, per un numero limitato di volte, di mangiare in mensa alla tariffa usuale anche in assenza di badge.
  • Apertura serale e festiva di almeno due mense.
  • Garantire il servizio mensa anche alle sedi distaccate; qualora ciò non fosse possibile tramite mense gestite dall’ESU procedere con apposite convenzioni.
  • Definizione di un numero di pasti disponibili gratuitamente per studenti idonei alla borsa di studio sfruttabile sia a pranzo che a cena.
  • Sincronizzazione dell’adattamento delle tariffe mensa personali con l’anno accademico.
  • Creazione di servizi comuni interni alle mense utilizzabili gratuitamente dagli studenti (es. microonde).
 

Residenze

  • Disponibilità dell’alloggio anche a settembre.
  • Garanzia della fruibilità del servizio internet, da valutare con appositi monitoraggi.
  • Apertura alle visite h24.
  • Garanzia dell’accessibilità di tutte le residenze agli studenti con disabilità.
  • Ricalcolo delle tariffe, anche in base all’ISEE individuale.
  • Interventi di ri-qualificazione degli studentati e riapertura di quelli chiusi e abbandonati (con il riconoscimento e il rispetto delle esperienze di riqualificazione autogestite già in atto).
  • Creazione di servizi atti a tutelare gli studenti genitori e a garantire i diritti.
  • Pulizia regolare degli spazi comuni.
  • Calcolo dei posti letto necessari con adeguato anticipo e attuazione di tutti gli interventi necessari a garantire il diritto ad un letto a tutti gli studenti idonei.
  • Contatto continuo con le rappresentanze di residenza e riconoscimento delle stesse da parte dell’ESU.
  • Creazione di un orario di ricevimento da parte del direttore di residenza in cui lo stesso sia sempre disponibile.
  • Spazi autogestiti.
  • Utilizzo gratuito del servizio lavatrici in tutte le residenze.
  • Ristrutturazioni per allargare le cucine.
 

Borsa Servizi

Introduzione di sistemi di sostegno non monetario per studenti con reddito intermedio, ad esempio: mensa gratuita, trasporti pubblici, rimborso dei testi di studio ed accesso gratuito ad eventi di promozione culturale nonché musei e mostre.
 

Contribuzione studentesca

  • Rendere la tassazione più equa e sostenibile per gli studenti con fasce di reddito basse.
  • Tassa di iscrizione uguale per tutti e ridotta al minimo previsto dal Ministero.
  • Rimborso totale della tassa di iscrizione per studenti con ISEE fino a 15mila euro.
  • Rimborso proporzionale e parziale della tassa di iscrizione per studenti con ISEE fino a 21mila euro.
  • Sistema di contribuzione più progressivo.
  • Valore ISEE a cui si raggiunge la tassazione massima a 70mila euro di ISEE.
  • Notax area fino a 15mila euro di ISEE.
  • Eliminazione delle tasse specifiche.
  • Parificazione delle tasse per studenti in corso e studenti fuoricorso.
  • Revisione della figura dello studente part-time, eliminando qualsiasi requisito ad oggi richiesto per accedere a questa condizione.
  • Riduzione della tassazione proporzionale al reddito per gli studenti lavoratori ed eliminazione di qualsiasi requisito di reddito lavorativo richiesto per accedere a questa condizione.
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AMBIENTE

L’Università, come luogo formativo, deve promuovere la cultura della sostenibilità, di una raccolta differenziata seria, oltre che dell’eliminiazione di qualsiasi spreco.

  • Introduzione nelle mense ESU e convenzionate di bicchieri lavabili e riutilizzabili in sostituzione dei bicchieri monouso non riciclabili attualmente in uso.
  • Installazione di erogatori d’acqua nei dipartimenti in sostituzione delle bottigliette d’acqua nei distributori automatici, per ridurre la quantità di rifiuto plastico prodotto. Per incoraggiarne e promuoverne l’uso tra gli studenti, distribuzione di borracce e bicchieri riutilizzabili.
  • Obbligo per tutti i dipartimenti di utilizzare carta riciclata per stampe interne come circolari, dispense e comunicazioni scritte per il personale.
  • Introduzione della raccolta differenziata in tutte le strutture dell’Ateneo.
  • Promozione ed organizzazione di incontri informativi sul ciclo di lavorazione dei rifiuti, sulla raccolta differenziata e sul consumo energetico.
  • Potenziamento degli spazi verdi di ateneo con acquisto di arredi per creare spazi di aggregazione aperti agli studenti ed aule studio all’aperto.
  • Eliminazione dello spreco di cibo nelle mense, distribuendo agli studenti che lo desiderano il cibo rimasto invenduto dopo l’orario di chiusura.
  • Promozione di un accordo tra ESU e produttori locali per aumentare la quantità di cibo a chilometro 0 distribuito dalle mense, riducendo l’impatto ambientale del trasporto ed aumentando la qualità del cibo.
  • Elaborazione di un piano energetico di Ateneo per ridurre gli sprechi ed i costi energetici, progressivo aumento dell’utilizzo delle rinnovabili attraverso una collaborazione con le ditte fornitrici.
  •  

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SPAZI
Spazi adeguati alle esigenze didattiche, una migliore gestione degli stessi e la creazione di luoghi di aggregazione all’interno delle strutture dell’Università permettono di dar vita ad un ambiente stimolante e migliorare la qualità dell’apprendimento.
  • Sistema centralizzato di Ateneo per la prenotazione delle aule e un’allocazione degli spazi non limitata a livello dipartimentale.
  • Maggiore sicurezza ed interventi migliorativi degli edifici didattici.
  • Armadietti da non dover svuotare prima dell’orario di chiusura dei dipartimenti.
  • Fruibilità sistematica delle aule didattiche come aule studio fuori dalle lezioni.
  • Nel weekend, almeno 2 aule studio in più e orari prolungati per quelle già aperte.
  • Materiale informatico con possibilità da parte degli studenti di usufruirne in prestito.
  • Monitoraggio a cadenza regolare della qualità del servizio Internet e Wi-Fi per verificarne l’effettività fruibilità.
  • Spazi idonei al consumo di cibo per chi non frequenta la mensa.
  • Armadietti anche di dimensioni idonee alle necessità dei pendolari e dei fuori sede, oltre l’orario di chiusura delle strutture didattiche.
  • Prenotazione delle aule accessibile a tutte le iniziative studentesche partecipanti al bando Ex Millelire ex Legge 3.8.1985 n. 429.
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DIDATTICA

Il miglioramento della didattica passa per una collaborazione costruttiva tra docenti e studenti, per una valutazione dell’insegnamento, per il libero accesso ad un sapere critico e di qualità.
 

Lezioni

  • Lezioni in via telematica.
    • Esistono esempi già a psicologia, per pochi corsi (es. L5).
      Per algebra a ingegneria c’è l’esperienza del canale Youtube.
      Si tratta di un’ottima soluzione per i problemi di sovrapposizione delle lezioni, anche se a prima impressione può sembrare una soluzione che attiva una dinamica di svuotamento delle aule: un sistema del genere permette da un lato di rendere consapevoli gli studenti rispetto all'importanza di andare a lezione e dall’altra può attivare processi di ripensamento della didattica (in modo da esplorare modalità e contenuti che non siano facilmente sostituibili da altri strumenti e che valorizzino la presenza dello studente in aula).
      Legato a questi aspetti c’è quindi anche l’implemento dell’utilizzo delle piattaforme di e-learning, in modo che non siano solo uno spazio di archiviazione di slide.
  • Corsi di recupero dei corsi di base; monitoraggio e implementazione del tutorato.
    • Es. problema a Lettere del corso di latino, che dura solo un anno e che andrebbe esteso a due per dare una preparazione sufficiente ad affrontare gli esami di latino, che prevedono una grossa parte di traduzioni.
  • Possibilità per gli studenti di presentare, entro un tempo stabilito precedentemente, eventuali osservazioni per modifiche degli orari del corso di studio.
    • Gli orari devono essere resi pubblici almeno un mese prima dell’inizio delle lezioni, in modo da poter apportare eventuali modifiche.
  • Incentivare la coordinazione tra dipartimenti per la distribuzione dei corsi nelle varie aule.
  • Partecipazione alla stesura/modifica degli orari del corso.
  • Incentivare seminari, promossi sia da docenti che da studenti, per cui stanziare eventualmente CFU.
  • Incentivare i lavori di gruppo che permettono allo studente di acquisire competenze fondamentali per lo sviluppo e la formazione.
  • Garantire una maggiore flessibilità dei piani di studio individuali, con la garanzia di un’offerta formativa ampia e plurale.
    • Uno studente ha il diritto di sostenere qualsiasi esame dell’Università: per accedere a questa possibilità esiste una procedura non eccessivamente complessa (è diverso il caso dell’inserimento di un’attività esterna nel piano di studi del corso, o in modalità di crediti liberi del piano).
      È necessaria maggiore e puntuale informazione da parte dell'ateneo e dei professori sull’offerta formativa e didattica del corso di studi, con particolare attenzione ai corsi a scelta.
      Per quanto riguarda il piano di studi e la possibilità di inserire attività esterne, il nodo è purtroppo problematico in quanto la direzione verso cui si muove l’Università è di bloccare il più possibile o in generale incasellare i piani entro dei modelli definiti e variabili in base a direttrici connesse alle magistrali esistenti perlopiù nella stessa università del corso triennale (nel caso di triennali) o in base a modelli caratteristici dell’università.
  • Garantire i diritti degli studenti che seguono i corsi singoli e degli studenti lavoratori.
  • Incentivare lezioni seminariali.
  • Possibilità di intervenire rispetto ai contenuti dei corsi, in collaborazione con i docenti.
  • Risolvere il problema dell’autonomia didattica dei docenti quando uno stesso corso è diviso tra canali (es. iniziale degli studenti per A-L e M-Z): la canalizzazione porta a corsi, tesi, esami differenti. Standardizzare i corsi favorendo una maggiore connessione fra i canali.
 

Esami

  • Numero minimo di appelli garantito in tutti i corsi pari a 5.
  • Portare a 7 il numero di appelli garantiti.
  • Regolamentare le prove parziali e risolvere il problema per cui la seconda prova parziale coincide a volte con il primo appello.
  • Inserimento di appelli straordinari a ridosso delle sessioni di laurea.
    • Tutti dovrebbero potervi accedere, non solo i laureandi e i fuoricorso, in particolar modo se un esame ha una bassissima percentuale di superamento.
  • Esami calibrati nello stesso modo per tutto il corso dell’anno.
  • Impegno in ogni corso per evitare la sovrapposizione degli appelli.
  • Ottenere che la pubblicazione del risultato sia effettuata almeno 7 giorni prima dell’appello successivo. Oppure permettere allo studente di scegliere quale voto accettare.
  • Non sovrapposizione degli appelli per esami di semestri consecutivi.
    • Presente già in alcuni regolamenti di corso: proponiamo un monitoraggio continuo, o l’inserimento nei regolamenti, laddove non sia contemplata.
      La stessa procedura va applicata anche per gli esami propedeutici di anni diversi (gli appelli non devono essere lo stesso giorno).
  • Libretto elettronico.
    • Raccogliere tutte le criticità (dalla registrazione degli appelli parziali, gli esami orali con la registrazione contestuale [prove orali risultanti come appelli di registrazione] e il problema della sospensione per le prove orali) da inviare al Cineca per la risoluzione.
  • Istituzione di un appello straordinario nel caso venga bocciato il 50% degli iscritti all’esame.
  • Calendarizzazione delle sessioni straordinarie per tutte le Scuole di Ateneo, per studenti fuori corso.
    • Non è una finestra temporale uguale per le Scuole quanto piuttosto una garanzia di numero di appelli per fuoricorso.
  • Cercare di ridare credibilità all’effettiva capacità formativa di alcune facoltà, facendo sì che il docente utilizzi l’intera scala di valutazione a sua disposizione.
    • Esempi: prof che bocciano in caso di voti bassi ma che prevedono il superamento dell’esame (danno solo voti alti per questo motivo);
    • Poi ci sono i prof dei voti troppi alti o troppo bassi senza motivazioni se non di autonomia didattica.
  • Elasticità nel riconoscimento degli esami fatti in Erasmus.
  • Il voto del primo appello/prova parziale deve essere emesso con congruo anticipo rispetto al secondo.
  • Rendere pubblico il coefficiente di merito del singolo corso affinché lo studente possa considerare l’accettazione o il rifiuto del voto.
 

Valutazione della didattica

  • Migliorare lo strumento della valutazione della didattica, rendendo partecipi gli studenti nell’analisi dei dati che ne derivano.
  • Estendere il questionario a risposta aperta in itinere (per rispondere con tempistiche utili ed efficaci) da noi proposto in tutti i Corsi.
  • Rendere paritetica la composizione dei GAV di Corso e istituire una commissione paritetica docenti-studenti in ogni Dipartimento che abbia competenze in merito alla valutazione di insegnamenti e docenti e si riunisca almeno due volte l’anno, e tassativamente prima dell’inizio di ogni semestre.
    • Tutte le commissioni e i gruppi con competenze di intervento e analisi rispetto alla didattica e ai dati della valutazione siano potenziate.
  • Inserire un ulteriore momento di valutazione facoltativo nella finestra temporale tra l’esame e la pubblicazione del voto, per valutare elementi che oggi non vengono rilevati.
  • Controllo di tutte le procedure di valutazione affinché siano uno stimolo all’effettivo miglioramento della didattica erogata ed utili per azioni migliorative coerenti ed efficaci.
  • Revisionare gli elementi e le domande dei questionari di Uniweb, affinché vi sia un ritorno di dati diversificati e puntuali, in direzione qualitativa più che quantitativa, e che non siano generici rispetto ai temi della didattica.
  • Settimana della didattica:
    • realizzazione effettiva in tutti i corsi.
    • definire nelle sedi opportune chiaramente gli obiettivi della settimana, i momenti e gli strumenti messi in atto, e che siano comunicati in maniera efficace e ampia.
    • calendarizzarla in modo da favorire la massima partecipazione degli studenti.
  • Gli esiti delle commissioni didattiche siano obbligatoriamente discussi nei Dipartimenti.
  • Incontri formativi sulla tesi di laurea (come già abbiamo iniziato ad autorganizzare in diverse aree, come Psicologia).
  • Pubblicizzare maggiormente i corsi sulla ricerca bibliografica indetti dall’Ateneo.

Orientamento
  • Organizzazione di incontri sia per l’orientamento in ingresso sia per quello in uscita, in cui siano date informazioni corrette e coerenti agli studenti.
  • Creazione in ogni Scuola di una commissione con partecipazione studentesca che si occupi di orientamento e test di ingresso, con un numero di studenti almeno pari al numero di Dipartimenti presenti in tale Scuola.
  • Partecipazione dei rappresentanti degli studenti alle giornate di orientamento di Agripolis.
  • Maggiore informazione sulle opportunità lavorative date da un corso di studi.
  • Durante gli incontri per l’orientamento in entrata, prevedere dei momenti di informazione sui temi del diritto allo studio, della didattica e dell’internazionalizzazione, introducendo la distribuzione di apposite guide in cui siano presenti necessariamente uno scadenzario per le borse di studio, un prospetto tasse e gli articoli del regolamento didattico dove sono presentati i diritti degli studenti e delle studentesse.
Troppo spesso, gli studenti e le studentesse che arrivano nella nostra Università non hanno consapevolezza di quali siano le opportunità garantite per il sostegno allo studio (per esempio, troppi studenti, pur avendo i requisiti, non fanno domanda di borsa di studio perché non conoscono le scadenze e le procedure).
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INTERNAZIONALIZZAZIONE

Ad oggi l’Internazionalizzazione è una mission a cui l’amministrazione dell’Università dà molto valore, mettendo in campo azioni coordinate per la didattica e la ricerca.

Tuttavia sono tante le carenze e in generale la direzione è di un Ateneo comunque italo-centrico, che dà poco valore alla multiculturalità del sapere e della componente studentesca.

Sono da mettere in atto diverse azioni per rendere più accessibile l’Ateneo agli studenti stranieri, e per potenziare il valore dei programmi di mobilità internazionale, i quali comportano ancora troppi ostacoli per gli studenti.

  • Elaborare un sistema pratico per la registrazione dei voti e l’iscrizione agli esami - come Uniweb e il libretto online - per gli studenti stranieri incoming.

  • Implementare la possibilità di ottenere certificati linguistici a tutti i dipartimenti dell’ateneo.

  • Istituire dei corsi di inglese gratuiti per tutto il personale d’Ateneo, in modo da rendere tutti i servizi, compresi quelli di sportellistica, accessibili a tutti, anche agli studenti che non parlano italiano.

  • Istituire tirocini che non prevedano esclusivamente l’utilizzo della lingua italiana.

  • Raccogliere i dati elaborati dall’inchiesta “Io Voglio Partire” de Il Sindacato degli Studenti sul programma di mobilità internazionale Erasmus+, individuando strumenti e azioni per sopperire ai problemi e alle difficoltà riscontrate dagli studenti.

  • Ampliamento delle mete per la doppia laurea e riconoscimento di essa all’interno di tutti i corsi della stessa scuola.

  • Promozione di una mobilità anche a livello nazionale con borse di studio per esami o tesi.

  • Istituire uno sportello per l’accesso all’Università, indirizzato soprattutto agli studenti in situazioni burocratiche ostacolanti (non comunitari, rifugiati e richiedenti asilo, ecc.). La possibilità di frequentare l’Università (e in generale i luoghi della formazione) è fondamentale per questi soggetti.

  • Individuare strumenti e pratiche per rendere l’Università davvero multiculturale: ad oggi gli studenti stranieri non solo sono necessariamente indirizzati ad adeguarsi ed adattarsi ai nostri modelli culturali e sociali, ma non hanno neppure alcun riferimento per conoscerli.

Riteniamo necessario intraprendere una direzione diversa, che valorizzi le differenze anche nella loro ricaduta sulla produzione di conoscenze e saperi, per l’Università.
Inoltre vogliamo che l’Ateneo si doti di momenti e luoghi che favoriscano l’interazione fra studenti provenienti da diverse culture.

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DEMOCRAZIA, RAPPRESENTANZA E PARTECIPAZIONE

All’interno dell’Università, la democrazia e la partecipazione dovrebbero essere temi fondamentali con i quali costruire un ambiente migliore per tutti. Un rappresentante deve farsene promotore, presentandosi, esponendosi e diventando portavoce delle istanze di tutti gli studenti.

  • Sostituzione delle elezioni delle rappresentanze studentesche di secondo livello con l’elezione diretta.
  • Elaborazione di un sistema elettorale per l’elezione della rappresentanza studentesca più democratico e proporzionale.
  • Introduzione dello strumento del referendum studentesco, anche propositivo.
  • Maggiore trasparenza dei servizi e maggiore chiarezza nella stesura dei bandi a cui partecipano gli studenti.
  • Assemblee con interruzione della didattica aperte a tutta la componente studentesca, trimestrali/semestrali, per il confronto sui diversi temi.
  • Ufficio Studenti, tenuto dai rappresentanti, per facilitare ed incentivare il rapporto e il confronto fra gli studenti. Non solo quindi un appuntamento temporale, ma uno spazio ben determinato.
  • Apertura di profili/pagine fb come riferimento per gli studenti, con le quali si avrà la possibilità di contattare ed essere informati o informare i rappresentanti.
  • Richiesta di uno spazio studenti apposito sulla piattaforma Moodle.
  • Introduzione della presentazione dei rappresentanti durante la presentazione ufficiale del Corso di Studi alle matricole o del singolo corso da parte dei docenti.

Riteniamo importante, infatti, non solo ricevere i contatti, ma che, sin dai primi anni, gli studenti abbiano una prima esperienza e conoscenza della rappresentanza e delle sue possibilità, coadiuvate dalla partecipazione del singolo. Sarebbe inoltre opportuno, in questi momenti, che gli studenti vengano anche informati sull'organizzazione e la struttura dell'Università ed i suoi organi.

  • Monitoraggio, approvazione negli Organi Maggiori e pubblicizzazione della Carta dei diritti e dei doveri degli Studenti e dei Dottorandi.
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TRASPORTI

Il diritto ad una mobilità pubblica, di qualità e priva di restrizioni sono importanti per permettere alla mole di studenti fuorisede e pendolari di usufruire di un servizio adatto alle proprie esigenze.

  • Potenziamento e pubblicizzazione del servizio di marchiatura biciclette, aumento delle giornate dedicate e spostamento dal sabato ad un giorno infrasettimanale per renderlo più fruibile agli studenti.
  • Apertura di aule studio in zona stazione per studenti pendolari.
  • Promozione di un biglietto integrato treno-autobus con tariffe agevolate per studenti.
  • Promozione del progetto GoodBike Padova, aumentando il numero di stazione di bike sharing nei dipartimenti, e specialmente vicino alla stazione dei treni.
  • Collaborazione con il Comune per aumentare il numero di autobus notturni e nei festivi.
  • Pubblicizzazione del servizio di Car-Sharing Padova con tariffe agevolate per gli studenti, con possibilità di noleggio giornaliero, annuale o mensile.
  • Maggiore controllo dei parcheggi delle biciclette nei dipartimenti con installazione di rastrelliere funzionali a cui agganciare il telaio per ridurre la frequenza dei furti.
  • Promozione di un biglietto unico per fascia urbana ed extraurbana con agevolazioni per studenti, miglioramento dei collegamenti con il campus Agripolis.
  • Collaborazione con il comune di Padova per migliorare la rete ciclabile ed aumentare il numero delle piste ciclabili.
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LGBTQI E GENERE

Il rispetto delle diversità, l’uguaglianza sostanziale tra donne e uomini e la possibilità di vivere liberamente la propria identità sessuale devono rappresentare un punto fermo affinché tutte le studentesse e gli studenti della nostra Università possano trovare un ambiente sereno e ideale per la propria formazione.

  • Organizzazione di percorsi formativi su temi LGBTQI collaborando con associazioni ed enti sul territorio.
  • Riconoscimento a livello burocratico ed amministrativo di studenti che non si incasellano nella definizione dicotomica Maschio/Femmina.
  • Apertura alla possibilità di avere stanze miste nelle residenze.
  • Istituzione di bagni GenderFree nei dipartimenti e nelle residenze.
  • Controllo affinché l’università non conceda strutture e spazi ad associazioni nel cui statuto o nelle cui pratiche siano presenti finalità discriminatorie.
  • Organizzazione di percorsi di supporto ed assistenza psicologica per studenti vittime di omofobia e transfobia.
  • Istituzione di una giornata contro gli stereotipi di genere e di corsi sulla violenza di genere per l’educazione degli studenti sul tema delle discriminazioni.
  • Tutela della maternità per dottorande e specializzande in collaborazione con l’Associazione Dottorandi Italiani.
  • Installazione di distributori di preservativi nei dipartimenti, organizzazione in collaborazione con le A.S.L. di giornate in cui sia possibile per gli studenti effettuare il est per l’HIV in maniera gratuita ed anonima.
  • Monitoraggio del passaggio dal libretto cartaceo al libretto online per chi usufruisce della carriera alias (cosiddetto “doppio libretto”).
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Il diritto allo studio è il diritto di tutte le studentesse e di tutti gli studenti di poter beneficiare delle migliori condizioni possibili nel proprio percorso accademico. Proprio per questo i servizi devono essere erogati in base alle esigenze della componente studentesca a cui sono rivolti, con l’obiettivo di livellare le singole situazioni e fornire un diritto allo studio che serva a raggiungere un’equità reale e non un’uguaglianza puramente formale. Dato l’elevato numero di studenti stranieri nella nostra Università, è perciò necessario garantire ad essi tutti i mezzi per accedere ai servizi basilari.

  • Convenzione con i CAF per permettere la certificazione gratuita della situazione economica e patrimoniale (calcolo ISEE e ISPE) anche per gli studenti non residenti in Italia.

  • Semplificazione delle norme di riconoscimento dei titoli formativi e delle procedure d’iscrizione all’università per i migranti.

  • Includere i richiedenti asilo e i rifugiati nelle categorie beneficiarie del diritto allo studio.

  • Rimozione della misura discriminatoria imposta dalla Regione che limita le borse di studio per studenti stranieri al 3% del totale.

  • Revisionare i programmi didattici a favore di un’educazione alle differenze, al pluralismo culturale, contro le discriminazioni e il razzismo.

  • Prevedere l’accesso gratuito ai corsi universitari di lingua per i richiedenti asilo e rifugiati.

  • Promuovere corsi di lingua italiana per stranieri e di lingue straniere per italiani adottando il metodo dello scambio tra pari.

  • Rendere accessibili gli spazi dell’Università agli studenti stranieri che non parlano italiano (inserendo la traduzione in inglese nelle intestazioni degli uffici, nei cartelli delle indicazioni, ecc.).

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CITTADINANZA STUDENTESCA

Essere cittadini significa riconoscere la città in cui si abita come propria, e allo stesso tempo come patrimonio comune; vivere con responsabilità civile il proprio farne parte, sentirsi rispettati, consapevoli che le proprie proposte vengono ascoltate e tenute in considerazione dal resto della comunità. Nel contesto padovano, vi è l’esigenza di costruire l’incontro e il dialogo tra le diverse componenti, soprattutto con la realtà universitaria e le migliaia di studenti che di essa fanno parte: questo significa scambio reciproco, condivisione di idee, tradizioni, conoscenze.

  • Vogliamo partecipare ed incidere nelle scelte per costruire città e quartieri a nostra misura, sperimentando nuovi modelli di democrazia partecipata che possano vedere nella formazione il volano dello sviluppo cittadino.

  • Vogliamo sperimentare esperienze di pubblico-partecipato e progettazione partecipata per un modello diverso di gestione dei nostri territori.

  • Vogliamo che gli studenti siano riconosciuti come componente attiva della vita della città, e perciò chiediamo che siano riconosciuti i diritti di cittadinanza. Chiediamo che sia approvata dall’Amministrazione Comunale una Carta di Cittadinanza per i Soggetti in Formazione.

  • Chiediamo il recupero e la messa a disposizione al pubblico (singoli, gruppi, associazioni riconosciute) degli immobili inutilizzati o sottoutilizzati di proprietà pubblica, con particolare attenzione per l’istituzione di spazi pubblici per la produzione e la fruizione libera di saperi e culture al di fuori dei circuiti commerciali.

  • Chiediamo l’abolizione e la completa revisione, in collaborazione tra soggetti in formazione, residenti, esercenti e Amministrazione, delle Ordinanze restrittive in merito alla fruizione degli spazi pubblici urbani, in particolare nelle ore serali e notturne.

  • Riteniamo che siano da semplificare le incombenze burocratiche necessarie per la fruizione degli spazi pubblici urbani per l’organizzazione di eventi senza scopo di lucro (ad esempio concerti o altre iniziative ricreative e culturali).

In questo modo l’organizzazione di eventi e di iniziative pubbliche non sarà appannaggio solo dei grandi circuiti commerciali.

  • Riteniamo opportuno che la città universitaria si doti di luoghi adatti all’ospitalità di studenti per tempi ridotti, sia per gli studenti presenti in città per brevi periodi di tempo (tra la settimana ed il mese), sia per gli studenti privi di alloggio ma che devono trovare una sistemazione definitiva o devono svolgere degli esami.

  • Chiediamo l’installazione di reti Wi-Fi libere e gratuite negli spazi pubblici e nei luoghi di formazione, con un piano progressivo di copertura di tutto il territorio comunale.

  • Chiediamo il libero accesso ai beni culturali sotto la diretta gestione del Comune, la creazione di specifici accordi con gli altri enti proprietari o preposti alla gestione dei beni culturali, la creazione di specifiche iniziative nel corso dell’anno volte all’avvicinamento e al coinvolgimento dei soggetti in formazione alle politiche di gestione e accesso ai beni culturali.

  • Chiediamo che, tramite il badge universitario o l’istituzione di una carta per i Soggetti in Formazione, agli studenti sia permesso e garantito:

    • l'accesso alle attività formative, artistiche e ricreative del territorio.

    • la partecipazione gratuita a tutte le attività culturali organizzate o patrocinate dagli enti amministrativi locali.

    • la possibilità di stipulare accordi con cinema, librerie, teatri, musei, etc. in modo da incentivare l'accesso ad ogni canale extra-curriculare del sapere tramite sconti, e con esercizi quali copisterie, cartolerie etc. per garantire l’accesso a strumenti fondamentali per lo studio.

    • agevolazioni tramite convenzioni con tutte le organizzazioni impegnate nella diffusione della cultura sul territorio.

  • Chiediamo che per gli studenti fuori sede sia garantita la copertura delle spese di accesso ai servizi di assistenza sanitaria.

  • Gli studenti devono essere opportunamente informati riguardo le possibilità offerte dalla convenzione fra Università e Azienda Sanitaria (per l’assegnazione di un medico di base e l’accesso a consulti e visite specialistiche per tutti gli studenti) e sulle procedure disposte per l’esercizio del diritto di accesso ai servizi di cura e prevenzione.

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Consiglio Di Amministrazione
con Adi Associazione Dottorandi Italiani Lista 6
Senato Accademico Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari
Riccardo Michielan Anna Laura Cortinovis Studenti Indipendenti - Link
Laura Eccher Luca Reato Gabriele Gazzaneo
Daniele Tarabini Veronica Capaldo  
Noemi Torriero Antonio Lionetti  
  Riccardo Xotta  
     
Consiglio Di Amministrazione
ESU

Ente regionale per
il Diritto allo Studio
CUS Comitato Per Lo Sport Universitario  
Nicola Pelusi Roberto Barattini  
Nunzio Borra Andrea Viscolani  
Alex Barboni Diego Darù  
Teresa Ditadi Sara Martinello  
     
Scuola di Agraria e
Medicina Veterinaria

(Agripolista)


Valentina Falcioni    
Luca Tondato    
Valentina Brasola    
Francesco Cianflocca    
     
Tecnologie Forestali e Ambientali, SFA (LM)
(Agripolista)
STAL
(Agripolista)
Veterinaria
Valentina Falcioni Francesco Cianflocca Andrea Carcereri
Rachele Rosin Valentina De Beni Alberto Pavinato
Pietro Castello   Alessandro Calore
Michele Caverzan Riassetto RTTP Angela Barbato
Sara Rossin Valentina Brasola Dario Pasqualin
Gina Marano Claudia Fantin Giuditta Tilli
  Christian Simeoni  
  Alessandro Faggin  
     
Scuola di Economia e
Scienze Politiche


Roberta Maugeri    
Flavio Carluccio    
Kristian Kola    
Andrea Miola    
     
Studi Europei (LM) Scienze Politiche
SRD, HRMG (LM)
Servizio Sociale
Kristian Kola Roberta Maugeri Deborah Dolmen
Francesca Nadalin Luna Rovolon Chandrashekar Spironelli
  Marco Piccinini  
Scienze Politiche GAM Wilma Giulia Paponeto  
Marcela Tepelus Alessia Giambusso  
Bruno Niccolò Faresin Fatima Huskic  
  Randolfo Garcia Sandoval  
  Alexandru Ionut Moldovanu  
     
Economia & Management Economia
Internazionale (LM)
TREC
Riccardo Russo Riccardo Mazzoli Andrea Miola
Anita Cezza Flavio Carluccio Paolo Inì
Camilla Bordignon Marco Marinelli Marta Picinotti
Leonardo Forner   Martina Vaselli
Donatella Capriulo Economics and Finance (LM)  
  Stefano Gallinaro  
     
Scuola di Giurisprudenza

     
Giurisprudenza (LMCU)    
Vittoria Gheno    
Maria Adelaide Cartia    
Alice Bertolini    
Donatella Di Mitri    
Elena Bisognin    
     
Scuola di Ingegneria

Diego Darù    
Alexandru Enache    
Riccardo Lapo Rizzo    
Marco Iseppon    
     
Aerospaziale Ambiente e Territorio Biomedica,
Bioingegneria (LM)
Veronica Botti Elena Viale Amedeo Iacoboni
Andrea Vettor Michele Mura Matteo Caldon
Chiara Zuccotti Amata Rudatis Gloria Pietrobelli
Saverio Francesco Stefanon Francesco Mettifogo  
Giulia Torresan Nicola Manfè Chimica (LM)
Mattia Maltauro Matteo Bruno Victor Baldo
Federico Toson   Simone Mario Linzitto
     
Civile Edile-Architettura Energia
Daniele Lorenzi Federico Battisti Pierpaolo Garavaso
Simone Peruzzo Elisa Brunino Daniele Ratti
Giuseppe Castellone Diego Darù  
Santiago Trujillo Botero Edoardo Ferronato Energetica (LM)
Martina Minelli Alejandro Gutiérrez De Rubalcava Doblas Marco Iseppon
  Milica Mitrovic Chiara Dall'Armi
Informazione Carlotta Picci Andrea Cassol
Elena Dai Pra Alessandro Santini  
Francesco Pase Federico Vecchiato Ing. Matematica
Laura Manduchi Alessandro Zaggia Riccardo Xotta
     
Meccanica    
Michele Brun    
     
Scuola di
Medicina e Chirurgia


Jihad Snobre    
Sebastiano Valà    
Francesco Giangiacomi    
Giovanni Bruno    
     
Medicina e Chirurgia Odontoiatria e Protesi Dentaria Logopedia (Logopedisti per Logopedisti)
Nicola Pelusi Giovanni Bruno Marco Simoni
Sebastiano Valà Alberto De Stefani Damiana Dominutti
Jihad Snobre Denis Bignotti Ilaria Gatto
Francesco Giangiacomi Filippo Forin Gaia Lucarini
Jacopo Lolli   Caterina Scilla
Matteo Perilli   Valentina Trevisan
Gabriele Gazzaneo   Laura Binotto
Marco Ciuffreda   Francesca Pase
Davide Lorenzon   Simone Giacometti
    Elena Baddoo
     
Scuola di Psicologia

Daniele Tarabini    
Elena Iacoboni    
Alvise-Omar Berteotti    
Annachiara Castagna    
     
     
Scienze psicologiche Cognitive e Psicobiologiche (L1) Scienze Psicologiche dello Sviluppo e dell'Educazione (L2) Scienze Psicologiche Sociali e del Lavoro (L3)
Anna Pavan Sofia Mattioli Edoardo Guerriero
Valentina Maragno Elena Juvarra Stefano Battiva
Marisa Barjami Virginia Tronelli Mariasole Lupotti
Andrea Castellani Sara Mai Maria Laura Mitra
Isabella Saccardi   Michele Broccardo
Tolulope Silvia Ajao    
     
Scienze Psicologiche Della Personalità e Delle Relazioni Interpersonali (L4) Psicologia Sociale, del Lavoro e Della Comunicazione (LM) Psicologia di Comunità (LM)
Annachiara Castagna Armando Stasi Roberto Barattini
Filippo Ciullini Anna Trevisan Nicola Furlanis
Maria Uggeri Giovanna Galbusera Maddalena Daniele
Luca Siracusa   Stefany Plozner
     
Cognitive Neuroscience and Clinical Neuropsychology (LM) Psicologia Clinico-Dinamica (LM) Psicologia Cognitiva Applicata (LM)
Stefano Ioannucci Carolina Camurati Michela Di Pol
Nicolò Trevisan Lorenzo Atti Alberto Acito
     
Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione (LM) Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica (LM) Psychological Science (LM)
Lisa Marocco Fedal Saini Ottavia Zanardo
  Camilla Ippoliti Rebecca Montresor
Psicologia Clinica (LM)    
Myriam Adolphe Favaro    
     
Scuola di Scienze

Claudio Del Fatti    
Thomas Gobbato    
Francesco Facchinelli    
Francesco Gemma    
     
Astronomia Ottica e optometria Lista di Fisica
(Sosteniamo la lista unica LUNA: "Lista UNica di Astronomia") Chiara Sabatini (Sosteniamo la lista unica "di Fisica")
  Lisa Franceschini  
  Michela Uderzo  
  Enxhi Rrutja  
     
Biologia,
Bio. Evoluzionistica (LM),
Bio. Marina (LM)
Biologia Molecolare,
Biologia Sanitaria (LM)
Scienze Naturali,
della Natura (LM)
Christian Baldassari Alessandro Manzotti Galileo Zecchin
Livia Pinzoni Noemi Torriero Elisa Bagno
Federico Giacon Claudio Del Fatti Giorgia Tognazzo
Niccolò Guercilena Lorenzo De Marco Dedra Da Re
Luca Gregnanin Salvatore Milite Francesco Lunardelli
  Carlo Perolo Rossella Sibella
  Filippo Binci  
     
     
Geologia, Scienze Geologiche
(Mente et malleo con Il Sindacato degli Studenti)
Matematica
(Matematici aperti
ma compatti)
Statistica LT
Francesca Molinari Isabella Marchetto Rezart Abazi
Edoardo Carraro Elisa Cazzador Ottavio Romano La Duca
Francesco Santoro Elisa Ripandelli  
Veronica Pasinato Marina Rossella Depalo Scienza dei Materiali
Andrea Viscolani Luigi Maria Toffolon Andrea Corazza
Ilaria Tomasi Federico Zabeo Francesco Furlan
Riccardo Callegari Alessandro Fiorindo Paolo Ciocci
Federico Bridi Nunzio Borra Thomas Gobbato
Matteo Censini Antonio Ocello Tommaso Conte
Giacomo Criniti Luca Terenzi Mario Corsaro
  Riccardo Michielan  
  Sergej Monavari  
     
Chimica Chimica industriale STAM
Erica Morrone Marco Zordan Dario Mazzone
Giada Gazzaneo Alessio Giove Thomas Maffei
Francesca Tonolo Gennj Brotto Matteo Vario
Alvise Fortin Francesco Cammelli  
Francesco Crisanti Riccardo Traversin  
Teresa Scovacricchi    
Lorenzo Zappa    
Andrea Guidetti    
Daniele Cuzzupè    
     
     
Scuola di Scienze Umane, Sociali e Del Patrimonio Culturale

Elena Cantarello    
Andrea Favrin    
Ilaria Balbo    
Laura Sassi    
     
Archeologia,
Scienze Archeologiche (LM)
STBAM, Storia dell'Arte (LM) Progettazione e Gestione Del Turismo Culturale
Federico Polisca Sara Polli Laura Eccher
Roberta Busato Laura Sassi Elena Cantarello
Riccardo Galla Roberto Mariotto Elisa Marchetti
Ilaria Barensi Matilde Bianchi  
     
Scienze sociologiche Comunicazione, Scienze della Comunicazione (LM) Scienze dell'Educazione e della Formazione
Gloria Gemma Alessandro Marcolin Beatrice Doria
Alessandro Gigli Claudia Armano Lorenzo Molinaro
  Andrea Favrin  
     
Lettere, Filologia Moderna, Medievale e moderna, Linguistica, Lettere classiche e storia antica Mediazione linguistica, Lingue moderne (LM), LSCI (LM)  
Caterina Vencato Caterina Tasinato  
Alice Paganelli Annapaola Ruggeri  
Elisabetta Cavalieri Edoardo Dorigo  
Sara Martinello    
     
Local development Scienze delle Religioni  
Natasha Sega Ilaria Balbo  
Valentina Scandola    
Mattia Liseri    
     
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